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01.08.1999: Amburgo e dintorni

Itinerario: Hamburg - Wedel - Uetersen - Glückstadt - Wischhafen - Stade - Buxtehude - Hamburg nbc cartina costi

La prenotazione del nostro camper parte da lunedì 2 agosto, ma abbiamo deciso di partire già venerdì 30 luglio per poter dedicare un fine settimana alla visita di Amburgo. Dopo aver girato ieri la città, oggi tocca ai dintorni. Partiamo uscendo dal centro lungo la "Elbchaussee", un bel viale alberato con lussose ville patrizie del secolo scorso che costeggia il fiume Elbe fino a Blankenese, una volta villaggio di pescatori ed oggi residenza della "Amburgo Bene". Ci fermiamo per una breve passeggiata ad Övelgönne, dove un tempo nelle pittoresche case risiedevano i capitani delle grandi navi ed i piloti di porto e dove ancora oggi si respira l'aria dei grandi viaggi di una volta.

Willkommhöft
Willkommhöft:
navi salutate con l'inno nazionale

Proseguiamo fino al "Schulauer Fährhaus" a Wedel, dove si trova il "Willkommhöft", un'istituzione per il benvenuto alle navi. Dal 1952 ogni grande nave che entra o esce dal porto di Amburgo è salutata con il proprio inno nazionale, l'alzabandiera della nazione di appartenenza ed un piccolo discorso di benvenuto. Non dobbiamo aspettare a lungo per sentire anche l'inno nazionale italiano suonato in onore di un vascello compatriota, salutato cordialmente anche da noi.

Riprendiamo la strada che segue il fiume in direzione Uetersen ed arriviamo Glückstadt, il cui nome ci ispira moltissimo, dato che tradotto vuol dire "città della fortuna", e noi oggi ci sentiamo fortunatissimi perchè fra non molto arriveremo finalmente alla nostra meta tanto sospirata: la Norvegia! Il traghetto che prendiamo per attraversare il fiume Elbe fino a Wischhafen ci dà un primo assaggio di quella miriade di traghetti che troveremo in Norvegia e solo allora scopriremo che prendere il traghetto in Norvegia è molto più semplice che in Germania o in Italia.

Stade
Stade:
il pittoresco centro storico

Continuiamo il nostro giro ed arriviamo a Stade, una città che a suo tempo apparteneva alla lega anseatica e che oggi presenta un pittoresco centro storico perfettamente rinnovato. Camminando sullo storico selciato della cittadina ci sembra di fare un viaggio nel tempo ed arrivati al porticciuolo ci è facile immaginare come quella vecchia gru in legno, tuttora perfettamente funzionante, caricava le vecchie navi per portare i beni in tutte quelle città del Nordeuropa che facevano parte della lega anseatica. Ci fermiamo nella piazza centrale vicina al vecchio porto per berci la bevanda più tipicamente tedesca e che si beveva anche allora: una birra.

Uscendo dalla città per caso scorgiamo un vecchio elicottero russo parcheggiato vicino ad un altrettanto vecchio aereo e scopriamo che si tratta di un museo della tecnica, a dir il vero un po' derelitto, ma a noi piacciono proprio le cose un po' derelitte e così decidiamo di visitarlo. Entrando incontriamo un personaggio un po' strano anche lui (che sia il propretario?) che non ci degna di troppa attenzione ed avremmo potuto visitare tranquillamente il museo anche senza pagare. Ma da bravi (o scemi?) italiani quasi dobbiamo costringerlo a venderci i biglietti d'entrata. Mah, il museo poi troppo interessante non era ed assomigliava più ad una rimessa per ogni tipo di aggeggi fuori uso.

Ci rimettiamo in strada e passando per Buxtehude ritorniamo ad Amburgo. Facciamo una visita al porto, dove per caso capitiamo proprio su un set cinematografico: stanno infatti girando una scena del film "Der König von St. Pauli". Dato che nessuno però si accorge del nostro talento di attori e proprio non sembrano volerci ingaggiare, dopo un po' decidiamo di tornare in albergo. Rinfrescati ci dedichiamo alla vita notturna di Amburgo e finiamo la giornata in bellezza con un'ottima cenetta, naturalmente a base di pesce.


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