Verso Sud lungo la "riviera norvegese"

Passata la notte ad Oslo riprendiamo il cammino verso sud seguendo l'autostrada per Drammen dove si trova lo "Spiralen" che come lascia intuire il nome, è una galleria scavata a spirale nella roccia e che con ben 11 tornanti a 360° porta a 200 metri sul livello del mare. Da lì si dovrebbe godere di un bellissimo panorama sulla vallata di Drammen, però la strada un pò ghiacciatina ferma ben presto il nostro camper non munito di chiodi e così lasciamo perdere a malincuore questa escursione.

Drammen
Drammen - questo sarebbe stato il panorama; ci rifaremo...

Ci dirigiamo nuovamente verso sud e dopo Sande costeggiamo un ramo laterale dell'Oslofjord. Il ramo del fjordo è stretto e non navigato e perciò si presente completamente ghiacciato con gente che ci passeggia sopra tranquillamente. Decidiamo di fermarci un'attimo ed in lontananza scorgiamo alcuni pescatori che si dilettano nella pesca sul ghiaccio: chissà se si pesca il pesce surgelato ;-)

Riprendiamo la E18 verso sud e, dato che finalmente ci accompagna un bellissimo sole invernale, a Tønsberg decidiamo di prendere la RV308 per vedere dove finisce del mondo: infatti ci ispira moltissimo il nome Verdens Ende (tradotto "la fine del mondo") che si trova non troppo lontano in fondo ad una piccola penisola. Arrivati in fondo al mondo ci ritroviamo in un posto incantevole immerso in una luce splendida dove rocce e scogli pianeggianti e perfettamente levigati sprofondano lentamente nelle acque del fjordo. Facilmente immaginiamo come d'estate questo splendido posto sia preso d'assalto da turisti e bagnanti vogliosi di tuffarsi in queste acque fresche e limpide. Ora però il freddino pungente ben presto ci invoglia a raggiungere nuovamente il calore confortevole del nostro camper.

Lentamente scende il sole e decidiamo di tornare indietro per ritrovare la E18 e cercarci un campeggio tranquillo per la notte. La cosa non risulta troppo facile ma vicino a Skien troviamo un campeggio semiaperto dove dopo varie mavovre nella neve riusciamo a posteggiare il camper quasi in piano.

Anche il giorno dopo ci accompagna uno splendido sole ed un cielo limpidissimo senza nuvole promette una giornata bella ma fredda. Lasciamo Skien nuovamente in direzione sud e ci dirigiamo verso la "riviera norvegese" dove ci aspettano le "perle bianche" Kragerø, Risør, Lyngør e Lillesand, pittoreschi paesini famosi per le loro case bianche.

La prima cittadina che incontriamo è Kragerø (10.600 abitanti) che come Risør ha già attratto moltissimi artisti ed anche noi rimaniamo affascinati dalle sue case bianche immerse tutte in una luce che risulta molto più intensa che alle nostre latitudini e le foto non sono in grado di renderle giustizia.

Lyngør nel 1991 fu eletto paese meglio conservato d'Europa e con le sue bianchissime case si trova su quattro isolotti sui quali non è consentita la circolazione di autovetture. Il traghetto si prende a Gjeving.

Tvedestrand si adagia su una collina e decidiamo di fare una passaggiata scendendo verso il porto. Interessante il "ferro da stiro", la casa più stretta della Norvegia.

La pittoresca Arendal con i suoi 39.500 abitanti è capoluogo della regione "Aust-Agder". È situata su sette isole ed attraversata da numerosi canali, la maggior parte dei quali però è attualmente coperta. Non solo per i suoi canali, ma anche perchè ai tempi dei grandi velieri fu porto importante venne chiamata la "Venezia del Nord". Un relitto del sistema a canali è il porticciuolo "Pollen" che durante la nostra visita era completamente gelato con i gabbiani che vi sembravano gelati sopra. Il municipio della cittadina è la seconda costruzione in legno della Norvegia (per grandezza - la più grande è lo "Stiftsgården" a Trondheim). È l'unico edificio rimasto originale dopo che vari incendi distrussero le case signorili tutte in legno.

Lasciamo Arendal per visitare un'altra delle perle bianche dello Skagerak, Grimstad, che ci accoglie con una luce di tramonto fantastica. Giriamo affascinati per i vicoletti della cittadina dove nel 1843 Henrik Ibsen da 15enne fece tirocinio nella farmacia del paese. Oggi vi si trova il museo cittadino. Chiudiamo in bellezza la giornata a Lillesand, piccolo e pittoresco paesino con le sue case patrizie ovviamente bianche. Il municipio "Henschiengården" (del 1734) ricevette il premio "Europa-Nostra" per il miglior restauro.


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